A casa mia...

Buongiorno mondo
Buongiorno vita
Buongiorno ai messaggi al cellulare
Buongiorno a una voce al telefono
Buongiorno a questa giornata di maggio, così piena di sole
Buongiorno ai rumori dei vicini già indaffarati
Buongiorno ai gatti in amore che mugulano nel giardino
Buongiorno ai piatti sporchi della cena di ieri ancora da lavare
Buongiorno al gorgoglio del caffè, che sale spandendo il suo profumo
Buongiorno alla voglia di rimanere a poltrire nel letto
Buongiorno al mio computer che mi porta lontano
Buongiorno alla mia felicità di esistere in questo mattino di serenità

Il mio oroscopo di questa settimana mi consiglia di "giocare e pregare"....
...ultimamente ho dato abbastanza al gioco, facendomi prendere fin troppo la mano...così ho pensato di equilibrare con la preghiera che invece latita da decenni...Chiaramente un'atea eretica come me non poteva che sceglierne una all'altezza della siuazione, copyright by Giorgio Gaber :
Signore delle domeniche,
prova ad esserlo anche del lunedì
e di tutti quei giorni tristi che ci capitano sulla Terra.
Signore dei ricchi e dei fortunati
prova ad esserlo, se puoi,
anche di quelli che non hanno niente.
Anche di chi ha paura e soffre,
anche di chi pena e soffre,
anche di chi lavora e lavora e lavora...
e soffre e soffre e soffre.
Signore dei gentili e dei buoni
prova ad esserlo, se vuoi,
anche di quelli che sono cattivi e violenti
perché non sanno come difendersi in questo nostro mondo.
Signore delle chiese e dei conventi,
Signore delle suore e dei preti
prova ad esserlo, se credi, anche dei cortili,
delle fabbriche, delle puttane, dei ladri.
Signore, Signore dei vincitori,
prova ad esserlo, se ci sei, anche dei vinti.
Amen.

Marcello si fermò in u angolo del giardino e guardò gli operai che demolivano il palcoscenico, toglievano le assi con movimenti lenti e cadenzati. Aveva un'ora libera;avrebbe potuto uscire,arrivare fino al bar e prendersi un caffè, come tutti gli altri giorni, prima di riprendere le lezioni in un'altra classe...ma non riusciva a staccarsi da quel posto. Quel giorno demolivano il palcoscenico per fare posto a nuove aule e lui, il più giovane professore del liceo avrebbe proprio pianto.Marcello, studente, un po' di anni prima, era stato affascinato da quel palcoscenico. Aveva una chitarra, allora, aveva tanti sogni e si divertiva a trasformarli in canzoni.Stava con una ragazza, Maggie, con la quale l'ultimo anno di scuola aveva organizzato uno spettacolo...non si ricordava neppure perchè, solo una di quelle mille cause perse in cui Maggie lo coivolgeva...Aveva suonato, cantato per Maggie che non aveva trvato posto in prima fila, impegnata in uno di quei suoi traffcatissimi bachetti per raccogliere firme, impegnata a seguire la sua causa, a lottare per le sue utopie...
Maggie...chissà dve era ora...probabilmente era la professoressa di qualcuno, come lui, in qualche scuola a testimoniare ogni giorno la sua intima essenza rivoluzionaria...oppure , forse, aveva realizzato il suo sogno di fare la giornalista in una zona di guerra, ai confini del mondo...Difficile dirlo. Difficile dire qualcosa a Maggie così strana, a volte così imprevedibile...l'unica cosa sicura che si poteva dire di lei era che amava Marcello, profondamente...Forse era un po' troppo innamorata e proprio per questo Marcello, alla fine del liceo, l'aveva mollata. E Maggie aveva pianto, si era presa l'esaurimento...ma poi si era ripresa , aveva finito i suoi studi, aveva vinto un concorso...Gli avevano sempre detto tutto di lei, nei primi tempi, perchè lei era stata la sua ragazza e gli altri non si rendevano conto di come ora non lo fosse più.
Poi non gli avevano detto più niente. Maggie sembrava scomparsa.Lui aveva contestato, con gli altri, aveva occupato l'università e poi aveva lasciato perdere ,aveva cominciato a insegnare e aveva messo da parte la chitarra. Si era sposato...si era separato...Cos'era quel nodo che sentiva alla gola? Proprio da stupidi piangere ora per Maggie, per la sua chitarra finita chissà dove, per i suoi sogni , finiti anche loro...
maggie, invece , in quaunque parte del mondo si fosse trovata , qualsiasi cosa stesse facendo, sicuramente non aveva rinunciato a sognare....
Il vecchio bidello si avvicinò lentamente, non doveva essere tanto convinto dalla faccia insolita del professore...
- Professore, si tolga da qui : tra poco si solleverà un gran polverone! - gli disse , quasi grdando per superare il rumore degli operai.
Marcello fece un cenno col capo ...forse faceva ancora in tempo a prendere il suo caffè....

E' l'ora immobile
quando la quiete parla.
E' l'ora dell'aria
che sfiora le foglie.
E' l'ora in cui il mondo
accoglie il silenzio
e il cielo domina
senza confini.
E' l'ora in cui guardi
e ti incanti...
e ti perdi...

"They Dance Alone"
Why are there women here dancing on their own?
Why is there this sadness in their eyes?
Why are the soldiers here
Their faces fixed like stone?
I can't see what it is that they dispise
They're dancing with the missing
They're dancing with the dead
They dance with the invisible ones
Their anguish is unsaid
They're dancing with their fathers
They're dancing with their sons
They're dancing with their husbands
They dance alone They dance alone
It's the only form of protest they're allowed
I've seen their silent faces scream so loud
If they were to speak these words they'd go missing too
Another woman on a torture table what else can they do
They're dancing with the missing
They're dancing with the dead
They dance with the invisible ones
Their anguish is unsaid
They're dancing with their fathers
They're dancing with their sons
They're dancing with their husbands
They dance alone They dance alone
One day we'll dance on their graves
One day we'll sing our freedom
One day we'll laugh in our joy
And we'll dance
One day we'll dance on their graves
One day we'll sing our freedom
One day we'll laugh in our joy
And we'll dance
Ellas danzan con los desaparecidos
Ellas danzan con los muertos
Ellas danzan con amores invisibles
Ellas danzan con silenciosa angustia
Danzan con sus pardres
Danzan con sus hijos
Danzan con sus esposos
Ellas danzan solas
Danzan solas
Hey Mr. Pinochet
You've sown a bitter crop
It's foreign money that supports you
One day the money's going to stop
No wages for your torturers
No budget for your guns
Can you think of your own mother
Dancin' with her invisible son
They're dancing with the missing
They're dancing with the dead
They dance with the invisible ones
They're anguish is unsaid
They're dancing with their fathers
They're dancing with their sons
They're dancing with their husbands
They dance alone
They dance alone
Se qualcuno potesse esaudire un desiderio
gli chiederei di abolire la notte.
Gli chiederei di abolire questo segmento di tempo
in cui le ore si dilatano
la tempesta mi impaurisce
la luce mi manca
gli impegni si fermano
i pensieri affollano la mente
e intorno tutto tace
tutto è silenzio
tutto è vuoto.
Gli chiederei di prolungare
il giorno
le corse
il lavoro
l'affanno
le voci
le commissioni
le strade affollate
il rumore.
Ma nessuno può farlo...
fumo l'ennesima sigaretta
è l'alba
manca poco
e potrò di nuovo
prender fiato nel caos.
